Per chi ha intenzione di sostituire le finestre o le porte di casa è attivo il bonus infissi 2019, un’agevolazione fiscale che vale la pena di conoscere per ottenere una detrazione consistente sulle spese sostenute. Come rivenditori di serramenti a Udine e provincia, questo è il periodo in cui cominciamo a ricevere più richieste dai nostri cliente, ecco il motivo di questa guida

Anche il prossimo anno sarà possibile usufruire del bonus infissi: nel 2020, infatti, continuerà ad essere applicata la detrazione delle spese al 50 per cento per la sostituzione, l’acquisto e l’installazione di finestre e infissi. Chi lo vorrà avrà l’opportunità di ottenere il bonus ristrutturazione 2020 e, quindi, il bonus mobili 2020, o in alternativa l’ecobonus 2020 se le nuove finestre dovessero garantire un innalzamento delle prestazioni degli edifici dal punto di vista energetico. Lo sconto immediato in fattura e la detrazione del 50 per cento rappresentano le due alternative tra cui scegliere.

Che cosa bisogna fare per beneficiare del bonus

Per approfittare del bonus infissi in quanto intervento che può essere incentivato attraverso l’ecobonus, è necessario trasmettere una comunicazione ENEA ad hoc nei 90 giorni successivi alla data di conclusione dei lavori. Occorre, però, che le spese sostenute per l’acquisto delle nuove finestre siano saldate con un bonifico online – sia esso postale o bancario – o con un bonifico parlante in cui sia indicata la legge di riferimento (a seconda dei casi, la normativa relativa all’ecobonus o quella per il bonus ristrutturazione). Nel bonifico, inoltre, devono essere riportati i dati del mittente, i dati del destinatario e, naturalmente, la causale.

Quali sono gli adempimenti da rispettare

Dopo che le spese sono state pagate, i contribuenti sono tenuti a conservare per almeno 10 anni tutti i documenti relativi agli interventi, dal momento che la detrazione complessiva a cui si ha diritto deve essere suddivisa in dieci quote, tutte dello stesso importo, e ognuna di esse deve essere dichiarata al momento della presentazione dei redditi. In particolare, la prima quota del bonus deve essere dichiarata attraverso il modello Redditi 2020 o tramite il modello 730 del 2020.

Quali spese possono essere agevolate

Nel bonus finestre 2019 rientrano le spese sostenute per l’acquisto e per l’installazione dei vetri anti-sfondamento, delle saracinesche e delle tapparelle in metallo con bloccaggi. Inoltre, di questo novero fanno parte gli interventi per la sostituzione o l’installazione delle grate sulle finestre, l’installazione sui serramenti dei rilevatori di effrazione ed apertura e l’installazione degli spioncini, dei catenacci, dei lucchetti e delle serrature. L’elenco delle spese agevolabili comprende, poi, gli interventi per l’installazione, la sostituzione o il rafforzamento di recinzioni o cancellate e gli acquisti delle telecamere per la videosorveglianza o di altri sistemi di rilevazione finalizzati alla prevenzione di atti illeciti.

Il bonus finestre 2019

Ma non è tutto, poiché il bonus finestre 2019 si può applicare anche alla sostituzione della tipologia di infissi senza modifica, all’ampliamento delle finestre esterne e alla sostituzione dei davanzali dei balconi o delle finestre, a condizione che i caratteri essenziali preesistenti vengano mantenuti. Deve essere ricordato, infine, che è previsto un limite di detrazione per un tetto massimo di spesa pari a 96mila euro, da calcolare per ogni unità abitativa.