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Come sapete ci occupiamo di sostituzione infissi, sia quelli in pvc sia quelli realizzati con altri tipi di profili. In questo articolo ci occuperemo di come ci si deve muovere quando si parla di smaltimento dei serramenti in pvc.

serramenti realizzati in pvc vengono riciclati secondo modalità diverse a seconda del ciclo di vita che viene preso in considerazione. Gli sfridi di produzione, per esempio, possono essere reimpiegati all’interno del processo produttivo dell’estrusione del profilo. Per ciò che concerne il telaio, il pvc rigido deve essere raccolto, selezionato e pulito, per poi essere triturato, macinato, polverizzato e sottoposto a setacciatura. In questo modo si ottiene una polvere che, poi, è miscelata con additivi e resina vergine, prima di essere trasformata in compound che potrà essere ancora estruso in profili nuovi.

Gli scarti che derivano dalle operazioni di posa in opera, per esempio in seguito all’adattamento dei profili complementari, possono essere raccolti e riutilizzati al pari di quelli che provengono dal taglio e dalla saldatura. Gli stessi serramenti, per altro, possono essere smontati, in modo che i vari materiali che li compongono possano essere separati (il ferro, i rinforzi in metallo, il vetro e il pvc) e trasmessi ai circuiti di riciclo a cui sono destinati.

L’Associazione Europea dei Riciclatori di Materie Plastiche, con l’intento di aumentare la consapevolezza relativa al riciclo del pvc nel campo delle costruzioni e in ambito edile, ha collaborato con l’Associazione Europea dei Produttori di Tubi e Raccordi per realizzare un kit sul riciclo di tubi e finestre, grazie a cui vengono illustrate le diverse fasi che costituiscono i processi di riciclo e si può scoprire in che modo viene sviluppata un’applicazione nuova con materiale riciclato.

In Europa ogni anno si riciclano più o meno 600mila tonnellate di pvc, e di queste poco meno della metà proviene dal recupero di profili finestra e prodotti correlati. Nel 2016 nel nostro Paese è stato avviato, a questo scopo, un progetto della durata di 3 anni denominato WREP, acronimo che sta per Waste Recycling Project: l’obiettivo che ci si propone di raggiungere è quello di individuare la quantità di pvc che nel nostro Paese può essere riciclato, in modo che si possa identificare un modello di collettamento al fine di migliorare le performance in tale ambito. I punti di raccolta, per il momento, sono sparsi nel territorio, e ciò complica in parte il riciclo; quasi sempre esso viene effettuato da micro e piccole imprese, le quali risentono in misura significativa di un quadro normativo a dir poco complesso. Come sempre, quindi, si auspica una semplificazione da questo punto di vista, per aumentare ancora di più i volumi di pvc riciclato.